Syntribe: La tribù totale che sta ridisegnando i confini dell’audiovisivo


Nel panorama della digital art e della musica elettronica contemporanea, c’è un collettivo che sta silenziosamente (ma visivamente in modo dirompente) cambiando le regole del gioco. Si chiamano Syntribe, e definirli semplicemente una produzione cine televisiva, un’etichetta o un gruppo di DJ sarebbe non solo riduttivo, ma profondamente errato.

Syntribe è, a tutti gli effetti, una “tribù creativa”: un network multidisciplinare guidato dal regista e produttore Klaus Mayenza che unisce sotto un’unica visione collettiva producer, digital artist, filmmaker, performer e sound designer. Una squadra che vede in prima linea professionisti come Mauro Caporiccio (autore), Andrea Di Giorgio (musicista) e Daniele Brocchi (deejay), uniti da un obiettivo ambizioso: trasformare l’ascolto della musica in un’esperienza sensoriale e immersiva totale.

Noi di Solarialab, da sempre attenti alle intersezioni tra innovazione tecnologica e linguaggi della comunicazione, abbiamo voluto esplorare da vicino questo ecosistema unico per capire come stiano tracciando la rotta della performance del futuro.

Eccellenza Visiva: I due Maestri della Luce

La cifra distintiva di Syntribe è l’altissimo livello qualitativo delle produzioni, garantito da una doppia anima tecnica che fonde il linguaggio televisivo con quello del grande schermo. Il collettivo vanta infatti due figure di riferimento per la direzione della fotografia: Pierluigi Diotallevi, maestro della fotografia per la TV, e Fabio Lanciotti, che porta la sua firma e la sua estetica dal mondo del Cinema.

Questa sinergia permette agli schermi di smettere di essere semplici sfondi e trasformarsi in vere e proprie tele in movimento. Grazie alla cura maniacale della luce e al lavoro dei filmmaker del collettivo, le immagini in 4K dialogano perfettamente con l’azione dei performer, dando fisicità e intensità emotiva a progetti complessi come la recente serie Syntribe Monographies o le produzioni ambientate in contesti archeologici di inestimabile valore.

L’evoluzione dell’Invisibile

Uno dei tratti più affascinanti della filosofia attuale di Syntribe è l’”invisibilità” dell’artista: nei set prodotti finora, il DJ non compare, lasciando che lo spettatore si perda esclusivamente nel flusso di suoni e immagini. Tuttavia, la tribù è in costante movimento: se oggi l’assenza fisica serve a stabilire il primato dell’opera, in futuro la figura dell’artista tornerà a essere visibile, integrandosi in modi nuovi e inaspettati all’interno del tessuto visivo, creando un ulteriore livello di interazione tra uomo e macchina.

Una Galassia di Sound Designer

La forza di Syntribe risiede anche nella straordinaria eterogeneità del suo roster. Una line-up eclettica che vede muoversi anime diverse ma complementari: dall’eleganza di Yanyla alle geometrie sonore di Xanta, passando per le produzioni di Blasto (Marco Filippini) o di Coby (Enzo Criscuolo) e Brokky (Daniele Brocchi). A loro si uniscono l’esperienza e il gusto di figure storiche come Valter Paoli e Paolo Pompei, che portano nella tribù la loro sapiente lettura del dancefloor e della produzione elettronica.

L’Anteprima: La collaborazione con Imaginando

Noi di Solarialab possiamo inoltre darvi una notizia in anteprima che conferma la proiezione internazionale del progetto: Syntribe ha stretto una prestigiosa collaborazione con Imaginando, l’azienda leader nello sviluppo di software creativi per la musica e l’audiovisivo. Questa partnership permetterà al collettivo di spingere ancora più avanti i confini della manipolazione visiva in tempo reale, utilizzando strumenti d’avanguardia per fondere luce e suono in un unico organismo digitale.

Perché Syntribe parla il linguaggio di Solarialab

Qui a Solarialab crediamo che il valore di un progetto si misuri dalla sua capacità di generare nuove forme di connessione umana. Syntribe non si limita a produrre intrattenimento; sperimenta nuove frontiere per la fruizione culturale, dimostrando come la collaborazione tra registi, direttori della fotografia, musicisti e performer possa dare vita a un’esperienza estetica pura.

Il futuro dell’audiovisivo ha trovato una nuova casa, ed è un’evoluzione che passa dagli schermi, dai corpi e dalle frequenze di questa tribù.

Per esplorare il loro universo vi invitiamo a visitare il loro quartier generale digitale su syntribe.eu. Benvenuti nell’era dell’arte totale.


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