Il ritorno della Carthago Dilecta Est

quando lo sport diventa un ponte di pace nel Mediterraneo

Lo sport unisce, la vela costruisce

Esistono rotte che superano i confini geografici per trasformarsi in legami indissolubili tra i popoli. Una di queste è la rotta che unisce Roma a Cartagine, tracciata non da logiche geopolitiche, ma dalle vele e dalla passione per il mare. Dopo anni di attesa, torna finalmente a spiegare le vele la Carthago Dilecta Est – Tunisie Sailing Week. Giunta alla sua 28ª edizione, questa storica regata internazionale nata nel 1999 si riconferma per il 2026 come uno degli appuntamenti più significativi della vela d’altura.

In un’epoca complessa come quella attuale, segnata da tensioni internazionali e instabilità, il ritorno di questa manifestazione non è solo una splendida notizia per gli amanti dello sport, ma rappresenta un segnale dal profondo valore simbolico. Dare risalto a eventi simili è oggi fondamentale: la Carthago Dilecta Est dimostra come lo sport possa farsi promotore attivo di diplomazia, sicurezza, cooperazione e amicizia tra le due sponde del Mediterraneo.

Mauro Ugazio e Rosa Magiar: una vita tra mare, scuola e cooperazione

Dietro alla nascita, al successo e alla longevità di questo straordinario ponte sul Mediterraneo c’è la visione e la guida costante dei suoi storici promotori e organizzatori: il Professor Mauro Ugazio e Rosa Magiar.

Anima del Circolo Velico Ventotene (CVV), questo binomio organizzativo ha saputo trasformare la passione per la vela in uno strumento di altissimo valore sociale ed educativo. Sotto la loro direzione, il CVV – affiliato alla Federazione Italiana Vela dal 1985 – è cresciuto fino a diventare una vera e propria istituzione nazionale. La scuola si attesta stabilmente ai vertici delle classifiche delle Scuole Vela della FIV, avendo conquistato per diversi anni il primato assoluto in Italia per numero di allievi juniores iscritti e vantando atleti pluripremiati nelle classi dei multiscafi e delle derive d’élite.

Il loro impegno combinato si sviluppa storicamente su direttrici fondamentali:

  • Cooperazione Internazionale ed Interculturale: Sotto la guida di Ugazio e Magiar, il CVV ha siglato storici protocolli d’intesa con la Federazione Vela Tunisina per lo scambio di atleti e la formazione di tecnici. La profonda esperienza di Rosa Magiar nella cooperazione con il Nord Africa e i suoi progetti di integrazione e dialogo – uniti alla sua visione come presidente della rete di imprese VentotenEuropa – hanno radicato l’evento nell’anima solidale ed europeista dell’isola di Ventotene.
  • Vela, Inclusione e Istruzione: Profondamente convinti del valore formativo del mare, hanno promosso importanti progetti scolastici regionali ed europei (come “A vela con la scuola. Liberi di Navigare” e i percorsi d’apprendimento interdisciplinare Vela e STEAM), introducendo migliaia di studenti alla navigazione d’altura. A questo si aggiunge una forte sensibilità per la didattica inclusiva, che ha portato allo sviluppo di programmi speciali per l’insegnamento della vela ai ragazzi con Bisogni Educativi Speciali (BES).

Con la Carthago Dilecta Est, Mauro Ugazio e Rosa Magiar continuano a dimostrare come la navigazione possa unire nazioni diverse sotto un’unica bandiera di amicizia e libertà.

Una rotta tra culture e storie millenarie

Organizzata dal Circolo Velico Ventotene e dal Comitato organizzatore in sinergia con i partner italiani e tunisini, la regata ridisegna una rotta millenaria convertendola in un manifesto di pace. Fin dal suo esordio nel 1999, l’evento ha saputo catalizzare il sostegno delle massime istituzioni, tra cui le Ambasciate di Italia e Tunisia, il Ministero degli Affari Esteri, la Regione Lazio e le rispettive Federazioni Vela.

Il valore della kermesse risiede proprio nella sua capacità di far dialogare comunità diverse attraverso l’elemento che da sempre le unisce: il mare. Non è un caso che l’evento sia ufficialmente inserito nel Calendario Internazionale della World Sailing e in quelli nazionali di FIV e UVAI.

Il programma ufficiale dell’edizione 2026

Il viaggio della Carthago Dilecta Est 2026 si articolerà in diverse tappe mozzafiato, combinando l’aspetto puramente agonistico a eventi istituzionali e serate di gala nei porti di arrivo e partenza in Italia e Tunisia:

  • 31 luglio – 1° agosto: Si parte con la tratta Roma/Fiumicino – Ventotene, intitolata emblematicamente “Incontra Ventotene, Isola per l’Europa”.
  • 2 – 5 agosto: Le imbarcazioni affronteranno il tratto d’altura Ventotene – Hammamet, segnando il vero e proprio “Arrivo in Tunisia”.
  • 6 – 7 agosto: Spazio al Trofeo Yasmine Cup, collegato a una prova del Campionato Nazionale Tunisino d’altura.
  • 8 – 9 agosto: La flotta si sposterà lungo la costa tunisina sulla rotta Hammamet – Gammarth.
  • 11 – 13 agosto: L’atto conclusivo vedrà le barche impegnate nella tratta Gammarth – Biserta.

Tra grandi adesioni e il richiamo del mare

L’attesa per questo grande ritorno è testimoniata anche dalle prime prestigiose adesioni, tra le quali spicca già la partecipazione del Corsaro II, storica imbarcazione della Marina Militare Italiana.

Il ritorno della Carthago Dilecta Est ci ricorda che il Mediterraneo non deve essere una barriera che separa, ma un grande spazio aperto all’incontro. Sostenere e raccontare manifestazioni di questo calibro significa credere in un futuro in cui il dialogo tra le culture si costruisce anche, e soprattutto, attraverso il vento che gonfia le vele della solidarietà.

Info utili per i regatanti: Come indicato nel comunicato_1.pdf, le iscrizioni sono aperte per equipaggi completi, in solitario o in doppio. Tutti i dettagli sul bando, i requisiti e i moduli per l’iscrizione online sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione: carthagodilectaest.com.

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